Nel living contemporaneo il tavolino non è più un semplice complemento. È il punto di equilibrio tra divano, poltrone e parete attrezzata. È l’elemento che connette le funzioni e definisce la composizione. Kin, disegnato da Zanellato/Bortotto, nasce proprio con questa ambizione: trasformare il centro della stanza in uno spazio dinamico, elegante, studiato.

Il suo aspetto sofisticato si esprime attraverso una struttura visivamente leggera ma strutturalmente solida. Le sottili gambe in metallo slanciano l’insieme e sostengono due piani posizionati a diverse altezze. Questa scelta progettuale genera un gioco di volumi che rompe la staticità tradizionale del tavolino monolitico e introduce movimento, profondità e ritmo.

La doppia altezza non è solo un segno estetico. È una soluzione funzionale. Permette di organizzare lo spazio in modo più fluido: un piano può accogliere oggetti decorativi, libri, vasi o elementi scultorei, mentre l’altro diventa superficie operativa per l’uso quotidiano. Le quattro configurazioni disponibili offrono libertà compositiva, adattandosi a living ampi o più raccolti, a composizioni centrali o laterali, sempre con equilibrio.

Dal punto di vista tecnico, Kin è progettato con proporzioni attentamente studiate per garantire stabilità e coerenza visiva. Il metallo delle gambe è lavorato con precisione, assicurando resistenza e durata nel tempo. I piani, curati nei dettagli e nelle finiture, contribuiscono a creare un contrasto raffinato tra leggerezza strutturale e solidità percepita. Ogni elemento è calibrato per mantenere armonia tra pieni e vuoti.

Il risultato è un tavolino che non invade lo spazio ma lo organizza. Che non appesantisce, ma costruisce relazioni tra gli arredi circostanti. Kin diventa così un elemento architettonico in scala ridotta: essenziale nelle linee, ricercato nelle proporzioni, funzionale nell’utilizzo quotidiano. È la scelta ideale per chi desidera un living contemporaneo dove ogni dettaglio è pensato, dove il design non è solo forma ma progetto consapevole.


