Pavimento per la cucina

Carmen Mazzariello

Carmen Mazzariello

Cari lettori del blog di Prezioso Casa, prendo a pretesto un progetto appena concluso per porre l’attenzione sul pavimento della cucina. Quando se ne sceglie il pavimento, infatti, bisogna considerare, innanzitutto, che questo è l’ambiente, nella maggior parte dei casi, più frequentato della casa. Non è raro – tutt’altro – che cadano pavimento acqua, altri liquidi, grassi e cibi. Dulcis in fundo, in cucina tende a formarsi umidità.

Ciò significa che il pavimento deve essere resistente al calpestio costante e a eventuali macchie, non deve temere l’usura, le abrasioni e l’umidità; deve essere facilmente lavabile e al contempo sopportare bene il continuo utilizzo di prodotti detergenti. E naturalmente, anche l’occhio vuole la sua parte.

I due clienti che hanno usufruito di una consulenza qui a Salerno (non dimenticate – mi raccomando – la sede storica di Prezioso Casa a Castel Volturno) hanno progettato una cucina accogliente in grado di ospitare tanto la preparazione di pranzi veloci, quanto lunghi momenti di conversazione con amici e parenti. La riflessione, quindi, si è spostata sul pavimento. Quale scegliere?

Il marmo e il parquet sono indiscutibilmente belli, ma non adatti alla cucina, poiché tendono a macchiarsi, a graffiarsi e più in generale non è difficile che si danneggino. Il laminato è esteticamente molto simile al legno ma non possiede i limiti di quest’ultimo, quindi rappresenta un’ottima opzione.

Il cemento, dal punto di vista strutturale, non ha alcun difetto, tuttavia ha un impatto visivo che può far apparire l’ambiente freddo.

Passando agli evergreen ecco le piastrelle in ceramica: la scelta è vastissima e i difetti sono pressoché inesistenti. Specialmente quelle in gres porcellanato, rappresentano l’opzione ideale per le cucine.

Qualora sceglieste per la cucina il gres effetto legno avreste, in primis, un vantaggio di natura estetica: la somiglianza col legno è davvero notevole, tanto che molti non riescono neppure a fare la distinzione fra un materiale e l’altro.

In più il gres non è soggetto a usura, si lava senza fatica, tollera qualsiasi tipo di detergente, non si graffia e sostanzialmente non si macchia.

Per quelli che proprio non possono fare a meno del cotto, sappiate che è robusto, resiste agli urti, ha un ottimo potere isolante, non emette sostanze dannose per la salute e non trattiene gli allergeni. Pulirlo non è difficile.

Bisogna solo tener presente che si tratta di un materiale poroso, di conseguenza tende a macchiarsi e assorbire le macchie in questione.

Non aggiungo altro. Per approfondire questa e altre questioni vi aspetto in negozio. Tornate sulla home page e, cliccando il tasto prenota, garantitevi la consulenza di un arredatore.

Alla prossima.

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